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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Dalla Libia con furore

Il capo dei beduini libici, Gheddafi, sta cercando di cavalcare l’onda emotiva antioccidentale per recuperare immagine tra i suoi cammellieri, immagine che si era appannata dopo l’acquiescenza mostrata – si sa, la paura fa novanta – dopo la liberazione dell’Iraq.

Con un post arguto, Mthrandir ci ha illustrato una delle ragioni basilari dell’atteggiamento ridicolmente, ma pericolosamente, obsoleto dei musulmani: il ritardo “di calendario” di circa 600 anni.

Ma limitandoci al comportamento di Gheddafi, possiamo individuare anche ulteriori ragioni.

L’ignavia dei governanti italiani che, per 30 anni, lo hanno vezzeggiato anche quando lanciava i suoi scalcinati missili contro il nostro territorio e lasciando agli Americani l’onere (e l’onore) di una degna rappresaglia (come il bombardamento dei caccia USA, azione che avrebbe dovuto e potuto essere compito nostro).

Gheddafi pretende dei risarcimenti ?

Per cosa ?


Per aver portato la Civiltà in Libia ?

Per aver effettuato le prime rilevazioni e trivellazioni creando i presupporti di quella che sarebbe stata la ricchezza libica ?

Per aver portato in Libia banchi di scuola, ospedali e infrastrutture, come ci rinfacciavano ironicamente gli Inglesi: “gli Italiani sbarcano banchi di scuola e cannoni, resteranno solo i banchi di scuola” ?

Per aver cacciato, dalla sera alla mattina, depredandoli dei loro beni, migliaia di Italiani che in Libia avevano lavorato creando ricchezza per quella nazione ?

Per aver lasciato saccheggiare il nostro consolato a Bengasi ?

Anche ad una prima, semplice, occhiata siamo noi Italiani ad essere creditori dei libici e di molti miliardi di euro.

Smettiamola quindi di aver timore delle minacce di Gheddafi e reagiamo come si confà ad un paese civile e forte: tutelando gli interessi e i diritti italiani in tutte le sedi e senza escludere alcuna opzione, neppure quella militare che, poi, è l’unica, come hanno dimostrato Bush e prima di lui Reagan, che faccia ragionare il cammelliere di Tripoli.

E’ ora di dire basta ad atteggiamenti rinunciatari ed a sensi di colpa per colpe inesistenti, perché non colpe, ma meriti derivano dalla nostra Storia di civilizzazione in Libia e, più in generale, in Africa.


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:: posted by Massimo @ 11:22


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