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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Ed al "Corriere" tornò l' Eskimo....

Ricordate l'ottimo libro di Michele Brambilla "L' Eskimo in redazione" uscito per ARES nel 1992 ? Quello che spiegava il clima politico sinistro presente nelle redazioni della maggior parte dei quotidiani italiani negli anni '70 ?
Erano i tempi in cui i giornalisti militanti coniarono il termine "sedicenti" per le Brigate Rosse. I tempi in cui si scriveva che i Fratelli Mattei erano morti bruciati per una faida interna al MSI. Quando si fece di Giovanni Marini,l' assassino di Carlo Falvella, un eroe, un mito ed un caso letterario che lo portò a vincere il premio "Viareggio" nonostante la giusta condanna a 9 anni per omicidio preterintenzionale al Marini stesso, osannato da Moravia , Dario Fo e Franca Rame. Erano i tempi di altre teorie e complotti, dalle "stragi di stato" ai "servizi deviati". Quando le piste da seguire erano solo e sempre "piste nere e fasciste".
Ebbene a leggere l'outing di Carlo Mieli non si può non porsi questa domanda: è ritornato l'eskimo militante nelle redazioni giornalistiche ? A dispetto delle rane che starnazzano da sempre contro Berlusconi che controllerebbe tutta l'informazione italiana.
Proviamo poi ad immaginare, come ricorda oggi Mario Giordano sul "Giornale", cosa sarebbe successo se Mieli si fosse schierato con il Centrodestra: sciopero immediato al "Corriere", manifestazioni in piazza con Fo, Santoro, Travaglio, Luttazzi, Biagi e compagnia bella contro "il bavaglio all' informazione ed il regime berlusconian-fascista", dimissioni obbligate del direttore e chissà quant' altro.
E questo dopo l'attacco ai poteri forti , da sempre benvoluti dai pennivendoli di regime ,portato da Berlusconi recentemente.
Oppure , sorge un altra domanda: e se dietro questa scesa in campo di Mieli non si celasse una solenne verità , e cioè che VERAMENTE LA CASA DELLE LIBERTA' SIA PASSATA IN TESTA NEI SONDAGGI ?
:: posted by Starsandbars/Vandeaitaliana @ 17:01


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