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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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La volpe (Prodi) e l'uva (il Congresso Americano)

Una volpe affamata vide dei grappoli d’uva che pendevano da un pergolato, e tentò di afferrarli.
Ma non ci riuscì.
"Robaccia acerba!" disse allora tra sé e sé; e se ne andò.
Così, anche fra gli uomini, c’è chi, non riuscendo per incapacità a raggiungere il suo intento, ne dà la colpa alle circostanze.



Nel pomeriggio di oggi, Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio Italiano, parla al Congresso Americano riunito in sessione comune per l’occasione.
Prima di lui solo De Gasperi (1951), Craxi (1985) e Andreotti (1990) avevano ricevuto, da Presidenti del Consiglio, un simile onore, riservato ai Leaders amici degli Stati Uniti e stimati per l’importanza del loro ruolo internazionale, tanto che un simile tributo è ambito - proprio per la sua rarità - per tutti i capi di stato e di governo del mondo.
L’intervento del Premier al Congresso cade anche nel pieno di una campagna elettorale durissima, senza esclusione di colpi, in cui la sinistra ha mobilitato tutte le sue strutture collaterali: magistrati rossi che straparlano (o delirano ?), si candidano nelle liste sinistre, diventano assessori nelle giunte di sinistra; sindacati con il congresso della cgil; nani e ballerine in evidenza con satira (?) a senso unico e film (?) che sognano la fine di Berlusconi.
Così il riconoscimento che viene offerto dagli Stati Uniti all’Italia con l’onore del discorso a Congresso riunito, diventa oggetto di livide e biliose battute (?) da parte di Prodi cui analogo onore non fu tributato dal suo amico Clinton, che si guardò bene dal chiamare Prodi, D’Alema o Amato (i tre presidenti dell’infausto quinquennio sinistro) a parlare al Congresso.
Ma l’incontro di ieri con Bush e il discorso al Congresso di questo pomeriggio, non rappresentano un momento della campagna elettorale se non per i provincialismi di una sinistra rozza ed ignorante, chiusa nel suo massimalismo ideologico e priva di ogni afflato ideale e nazionale.
Bush ha fatto affermazioni importanti nel riconoscere la validità di una leadership come quella di Berlusconi e, prima di tutto, ha posto al centro la “stabilità”, quella stabilità che, per la prima volta in Italia, è stata garantita dal Centro Destra che ha parlato per cinque anni con un’unica voce, ha mantenuto tutti i suoi impegni e si è distinta per una posizione coerente e saldamente ancorata ai Valori fondanti della comunità Occidentale.
Quella stabilità che non fu garantita dalla sinistra (3 presidenti diversi in cinque anni) e che ugualmente la variegata e composita alleanza di sinistra non potrebbe mai garantire, facendo convivere, solo a prezzo di rinunciare ad un serio programma di governo, Pannella e Mastella, Bertinotti e Rutelli, Fisichella e Caruso, Luxuria e Bindi … e si potrebbe continuare.
Ed a nessuno sfugge quanto sia stato esiziale per l’Italia, cambiare sistematicamente, quasi a cadenza annuale, il premier che la rappresentava nei consessi internazionali, dove anche le relazioni interpersonali, che si creano nel tempo e frequentandosi, sono importanti per le relazioni tra gli stati.
Così Prodi e la sua banda di sinistrati per rimediare alla mala parata non trovano di meglio che esibirsi in imbarazzanti (per loro che non se ne accorgono e per noi perché purtroppo anche loro sono Italiani) ironie degne di una delle migliori favole di Esopo e Fedro: la volpe (Prodi) e l’uva (il Congresso Americano).
:: posted by Massimo @ 13:15


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